Attività lavorative a rischio elettrico (CEI 11-27)

Il D. Lgs. 81/2008, al Titolo III, Capo III, fornisce la rotta legislativa da seguire per gestire il rischio elettrico sul lavoro. Per le attività lavorative a rischio elettrico risultano particolarmente importanti gli articoli 82 e 83, i quali trattano rispettivamente i lavori sotto tensione e quelli svolti a determinate distanze da parti attive non sufficientemente protette. Tali articoli consentono di svolgere le attività sopra indicate solo in determinate condizioni e nel rispetto delle procedure previste dalla pertinente normativa tecnica. A tal proposito, l’Interpello n. 3 del 15/11/2012, avanzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri al Ministero del Lavoro, ha consentito di individuare, con maggiore forza, la Norma CEI 11-27 quale principale normativa tecnica pertinente in ambito nazionale per poter operare in prossimità e in vicinanza di parti attive, nonché in zona sotto tensione (in quest'ultimo caso sino a 1000 V in corrente alternata oppure sino a 1500 V in corrente continua).

L'ultima edizione della Norma CEI 11-27 è entrata in vigore il giorno 1 novembre 2025, la precedente edizione del 2021 sarà comunque applicabile sino al 29 maggio 2026; dopo tale data sarà necessario fare riferimento esclusivo all'ultima edizione in vigore. Si evidenzia che la nuova edizione, finalizzata ad un migliore allineamento con la Norma europea CEI EN 50110-1, ha introdotto diverse novità che richiedono particolare attenzione. Si consiglia agli interessati di provvedere per tempo ai necessari aggiornamenti.

La Norma CEI 11-27 rappresenta in pratica il principale punto di riferimento tecnico da seguire nelle attività lavorative affette da rischio elettrico. E’ bene evidenziare che tale Norma non coinvolge solo il tipico elettricista, ma ogni lavoratore che deve esporsi a rischi di natura elettrica, pertanto vi rientrano i lavoratori chiamati ad operare su parti elettriche di macchinari, i riparatori di apparecchiature elettroniche, i professionisti verificatori di impianti elettrici, ecc.

Inoltre, quando una Persona Comune (PEC), quindi qualsiasi lavoratore non qualificato secondo la Norma CEI 11-27, si trova o può trovarsi a una distanza, da parti attive non sufficientemente protette, inferiore alla distanza minima di sicurezza indicata nell’Allegato IX del D.Lgs. 81/2008 (ad esempio 3 metri nel caso di tensione nominale sino a 1 kV valore efficace) deve essere gestito correttamente da personale adeguatamente qualificato (es. Sorveglianza e Attività Preventiva).

La Norma CEI 11-27, oltre a fornire indicazioni su come operare in vicinanza e in prossimità di parti attive non sufficientemente protette, fornisce le procedure da seguire e i DPI da indossare per poter operare in zona sotto tensione sino alla Categoria I (massimo 1000 Vca o 1500 Vcc). La norma fornisce anche le procedure da applicare per realizzare un corretto fuori tensione in sicurezza, così come le indicazioni da seguire per gestire correttamente il rischio elettrico in presenza di persone comuni. 

La Norma CEI 11-27 definisce i profili professionali che devono possedere i lavoratori chiamati a svolgere attività a rischio elettrico (Persona Esperta "PES", oppure Persona Avvertita "PAV", nonché eventuale idoneità ad operare in zona sotto tensione sino alla Categoria I). La Norma definisce anche le figure professionali che devono essere individuate per la gestione del rischio elettrico (GI, RI, GL e RLE), nonché la documentazione da utilizzare per l'esecuzione di determinate attività e compiti  lavorativi a rischio elettrico.

Una buona conoscenza della Norma CEI 11-27 e delle principali nozioni di sicurezza elettrica sono da considerarsi requisiti fondamentali del percorso di preparazione del lavoratore. Un tipico corso teorico di base richiede generalmente una durata di 16 ore e prevede la valutazione finale dell’apprendimento. Un corso di questo tipo può fornire conoscenze relative ai livelli teorici 1A e 2A individuati dalla Norma CEI 11-27. La parte prettamente pratica, relativa ai livelli 1B e 2B, richiede invece specifiche attività di addestramento, nonché un congruo periodo di affiancamento del lavoratore a personale di elevata esperienza adeguatamente qualificato.

Si evidenzia che i corsi di formazione e i percorsi di addestramento non sono automaticamente abilitanti, è infatti compito del Datore di Lavoro attribuire ai propri dipendenti il corretto profilo professionale con un apposito documento scritto. Prima di ogni attribuzione il Datore di Lavoro deve quindi accertarsi, sotto la propria responsabilità, che i propri lavoratori abbiano determinati requisiti, in particolare le necessarie conoscenze teoriche sul rischio elettrico, l'esperienza pratica e le adeguate caratteristiche personali di equilibrio e affidabilità comportamentale.

Per una corretta gestione del rischio elettrico è necessario tener conto anche di altri riferimenti normativi, soprattutto di quelli richiamati all'interno della stessa Norma CEI 11-27. Tra  questi si evidenziano i seguenti:

- CEI EN 50110-1 (Esercizio degli impianti elettrici);

- CEI 78-17 (Manutenzione delle cabine elettriche MT/MT e MT/BT dei clienti/utenti finali);

- CEI EN 50191 (Installazione ed esercizio degli impianti elettrici di prova);

- CEI EN 50274 (Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per Bassa Tensione, protezione contro le scosse elettriche, protezione dal contatto diretto accidentale con parti attive pericolose). 

Inoltre si raccomanda di valutare attentamente il rischio da Arc Flash (arco elettrico ad elevata energia che si può avere, ad esempio, a seguito di un corto circuito). Tale rischio è spesso sottovalutato e rappresenta una causa significativa di infortunio grave anche tra i lavoratori di elevata esperienza. Purtroppo, ancora oggi in molti casi, non si utilizzano i necessari DPI contro l’arco elettrico (visiera, vestiario, ecc.), oppure si utilizzano DPI aventi caratteristiche di protezione insufficienti rispetto all’energia di un potenziale fenomeno di Arc Flash. L’energia incidente su un operatore dipende da numerosi fattori e per una corretta valutazione è opportuno riferirsi a specifici documenti normativi, tra questi si segnala il Rapporto Tecnico CEI 78-25 e la guida IEEE 1584.

Come esperto del rischio elettrico sono molti anni che svolgo con soddisfazione corsi di formazione e aggiornamento presso noti soggetti formativi privati e pubblici. Inoltre fornisco consulenza aziendale sulla corretta applicazione del quadro normativo che ruota intorno a tale rischio.

    

Svolgo queste attività prevalentemente in Genova e provincia, ma sono disponibile a valutare trasferte nazionali, in particolare su Roma.

Se siete interessati ad un corso di formazione o aggiornamento, vi invito a contattarmi con sufficiente anticipo (almeno 30 giorni prima), in modo da poter perfezionare il programma didattico in base alle attività e mansioni lavorative dei partecipanti. Svolgo questi corsi appoggiandomi a diversi soggetti formativi, pertanto vi sarà possibile scegliere quello a voi più gradito.

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Attenzione: quanto riportato in questa pagina deve essere considerato solo un'indicazione di massima preliminare, pertanto è necessario riferirsi sempre alle normative in vigore, reperibili attraverso i canali ufficiali; lo scrivente declina ogni responsabilità in merito.

Ultimo aggiornamento di questa pagina 11 febbraio 2026.